Raccontaci di te

  • Mi sveglio al mattino con la voglia di piangere, sento un nodo in gola e vorrei potere restare nel letto, non dovere affrontare tutta la giornata che mi sembra spaventosa… Non c’è motivo che mi senta così, perché mi succede?

    Le emozioni sono complicate. Vengono fuori quando uno meno se lo aspetta, nei momenti magari meno opportuni. Apparentemente non hanno senso, perché in effetti non hanno un legame diretto con ciò che è contingente e reale nel presente. Ma un senso ce l’hanno, eccome, in una parte di noi stessi che non siamo tanto allenati a riconoscere ma che ha una grande importanza per il nostro equilibrio.
    E’ attraverso l’ascolto di questa parte interna che si può capire la causa e il significato del suo problema.

  • Sono stato lasciato dalla mia ragazza e non riesco più a vivere una vita normale. Da un anno ormai faccio fatica a dormire e mangiare, sul lavoro non rendo niente e la mia vita sta perdendo il senso…

    La perdita di una persona alla quale si vuole bene è un dolore atroce, ma la sofferenza di cui lei mi parla è qualcosa che va oltre e va accolta e compresa . E’ come se lei avesse perso una parte di sé, come un braccio o una gamba, allora come fa ad andare avanti? Mi dispiace che abbia sofferto da solo per tanto tempo, è necessario che lei si accorga che c’è qualcosa che potenzia e amplifica il suo dolore ed è necessario capire al più presto che cos’è.

  • Da due anni ho intrapreso il percorso della fecondazione assistita per diventare mamma, finora senza risultato. Mi sento stanca, lacerata e mi sembra di non farcela più…

    L’esperienza della fecondazione assistita è come una corsa ad ostacoli che logora chiunque. Si tratta di una esperienza che si colloca in uno scenario più ampio, quello della relazione con il suo compagno e del desiderio di diventare mamma. E’ un desiderio speciale, a prima vista quasi scontato ma a ben vedere decisamente più ampio e articolato di quanto appare. Per tollerare l’esperienza che sta vivendo e soprattutto raggiungere i suoi obbiettivi è necessario entrare dentro il desiderio e conoscerlo in tutte le sue declinazioni, affinché sia lei la protagonista di quanto sta vivendo.

  • Vivo con i miei genitori, ho ventisei anni ma non riesco a trattenere la rabbia nei loro confronti, li tratto male e mi sento un fallito. Loro non mi hanno mai capito…

    Essere figli è un mestiere difficile, a maggior ragione a 26 anni. Che cosa la tiene lì con i suoi genitori? Forse la situazione economica in tutti ci ritroviamo non la aiuta, ma forse ci sono altri elementi che la tengono legata a persone che non le danno quello che le serve adesso, e la fanno soffrire. E’ di fondamentale importanza che lei cerchi in sé stesso la persona che è veramente e la difenda, portandosi via da una situazione che la fa soffrire.

  • Mi sento stanca della vita che faccio, fatta solo di lavoro e di genitori ormai anziani che mi soffocano, non ho persone a cui tengo e non ho voglia di fare niente se non stare sul divano e mangiare dolci…

    Quella che viene comunemente chiamata depressione è un mostro multiforme, che si insinua tenacemente nella vita quotidiana e corrode il piacere e la possibilità di intravedere la via d’uscita da un tunnel opaco, monotono e vuoto. Bisogna diventare consapevoli dei fattori determinanti di questa situazione, affrontarli e quindi riuscire ad assumere la responsabilità della propria vita. Mangiare dolci è indubbiamente un piacere, ma è un piacere che non fa stare bene se diventa l’amaro surrogato della vita piena e partecipata che ciascuno merita.

  • Sono stata lasciata da un anno da un uomo che continuo ad amare con tutta l’anima. Vorrei odiarlo ma non ci riesco…

    Amare non è semplice. Amare una persona che ci fa del male è una condanna ad una infelicità perpetua. Per trovare una via d’uscita potremmo chiederci di che cosa è fatto il suo amore per quell’uomo. Sicuramente una parte molto consistente è data dalla sua capacità di volere bene all’altro, e questo non può che renderle merito. Ma crediamo che ci siano altre componenti nel suo amore, componenti non riconoscibili in prima battuta e anche per questo di fondamentale importanza per comprendere di che cosa è fatto il cemento che la tiene legata a una persona che la fa soffrire.

  • Vorrei incominciare nel vostro studio una serie di colloqui ma vorrei sapere per quanto tempo dovrei venire…

    A volte sono sufficienti pochi colloqui, altre volte è necessario impostare un percorso più lungo. Le variabili sono molte, tutte relative alla situazione di ogni singola persona e agli obbiettivi che vuole raggiungere. Bisogna considerare che lo studio non vincola le persone in un legame pesante da sostenere. In ogni momento del percorso, breve o meno breve, la persona può fare una valutazione della sua esperienza e decidere se continuare o meno. Inoltre in ogni percorso sono previsti momenti di consuntivo che permette di chiarire da dove si è partiti, cosa si è raggiunto, dove si sta andando, con una impostazione che pone i due interlocutori su un piano di responsabilità comune, con un fine comune, sia pure con ruoli diversi.

  • Sto con una ragazza da un anno ma mi fa arrabbiare, non mi dà quello che vorrei, sono scontento anche sul lavoro e sono spesso angosciato dalle malattie. Un mio amico è morto e io ci penso che farò la stessa fine…

    Le relazioni affettive sono molto più di un incontro tra due persone, sono la cartina di tornasole del modo di funzionare con noi stessi e con gli altri. E’ importante avere la possibilità di distinguere le responsabilità della sua compagna dalle sue, con l’atteggiamento di chi non giudica ma vuole capire per stare bene. Questo è il modo giusto per riconoscere le sue emozioni più autentiche e maneggiarle senza esserne travolto.

  • Vorrei sapere cosa è una psicoterapia e cosa la differenzia da una consultazione psicologica…

    Una psicoterapia è un percorso impostato sul medio lungo periodo, non inferiore a sei mesi, concordato tra paziente e psicoterapeuta e calibrato sui bisogni di quella persona, finalizzato al raggiungimento degli obbiettivi che sono stati definiti insieme. Una consultazione psicologica consiste in uno o più colloqui che hanno lo scopo di accogliere la soggettività della persona con la sua storia e i suoi bisogni , definire le eventuali difficoltà, comprenderne le cause e delineare una linea di intervento.

  • Vorrei sapere in che cosa consiste una psicoterapia e se serve…

    Una psicoterapia è una alleanza tra due persone con ruoli diversi ma con un obbiettivo comune: fare in modo che il paziente raggiunga i suoi obbiettivi. La psicoterapia è un modo di affrontare i propri problemi insieme ad una persona esperta e formata sulla specificità di quella relazione terapeutica, persona che si allea con il paziente in un lavoro basato sulla possibilità di mettere in parola proprio quello che mette in difficoltà, per comprenderlo e maneggiarlo. La psicoterapia è l’unico modo possibile per rendere consapevole ciò che non lo è, quindi sapere veramente chi si è, quanto si vale, di che cosa si ha veramente bisogno per stare bene.

  • Da molto tempo sono legata ad un uomo che mi tratta male, mi disprezza e non mi dà affetto, ma non voglio separarmi, voglio capire cosa sbaglio…

    La voglia di fare andare bene le cose è strettamente legata al sentirsi inadeguati e a volte colpevoli. E’ molto difficile fare i conti con le cose che non si possono fare, nemmeno impegnandosi allo stremo. A volte, quando si soffre molto, è più “facile” pensare di essere degli incapaci piuttosto che fare i conti con una realtà che sembra intollerabile. E’ di fondamentale importanza autorizzarsi ad ascoltare ciò che spaventa e preoccupa, per poter comprendere cosa significa una relazione che rende solo infelici ma che sembra l’unica possibile.

  • La psicoterapia mi sembra una cosa da intellettuali come Woody Allen oppure per persone che sono matte proprio…

    Nonostante le caricature dei film e della pubblicità , la psicoterapia è qualcosa di serio e nello stesso tempo molto concreto. Al di là delle battute anche molto spiritose che ogni buon psicoterapeuta conosce a memoria, la psicoterapia è lo strumento che consente ad una persona in difficoltà di capire perché lo è e come può fare per smettere di esserlo. Tutto qui.
    Le persone matte, se per matte intendiamo dire che non hanno sufficiente prontezza di sé e non mantengono il contatto con la realtà, fanno fatica a lavorare con lo psicoterapeuta e non traggono benefici da questa impostazione di cura.
    Chi beneficia degli strumenti della psicoterapia è una persona intelligente e nel pieno possesso delle sue capacità mentali.