La Mindfulness

“Proprio in questo momento, in qualsiasi condizione o situazione tu ti trovi, hai dentro di te tutte le risorse di cui hai bisogno per crescere, guarire, e lavorare sul tuo stress, sul dolore, la malattia e le sfide che affronti nella vita di tutti i giorni.” Jon Kabat-Zinn

E’ difficile spiegare che cosa è la mindfulness, in italiano questo termine  è stato tradotto come consapevolezza,  presenza mentale.

Le sue origini sono antiche, risalgono al buddismo all’induismo, fino all’Antica Grecia.

La Mindfulness è un’attitudine umana universale: è una modalità intenzionale, non giudicante, di prestare attenzione con la mente e con il cuore, al dispiegarsi dell’esperienza nel momento in cui avviene. Imparare a schiacciare il tasto “pausa”, per evitare di continuare a mettere in atto reazioni comportamentali inadeguate è di cruciale importanza per recuperare il benessere psicologico e l’integrazione mente-corpo.

Si tratta di una forma di consapevolezza a disposizione di ciascuno di noi in ogni momento, una consapevolezza che ha soltanto bisogno di essere coltivata. Questa nuova modalità di prestare attenzione richiede energia e impegno perché la meditazione non è un processo passivo.

Una pratica che attraverso l’ascolto del corpo, con le sue sensazioni, emozioni e pensieri, ci insegna a prenderci cura di noi stessi, del  corpo e della mente.

Essere consapevoli, fare attenzione, un’ attenzione focalizzata, orientata in modo esclusivo verso un oggetto, il respiro, il battito cardiaco, rivolta esclusivamente al momento presente, all’esperienza che stiamo facendo in quel momento, senza giudizi o categorizzazioni. 

La mente umana procede per categorizzazioni, ha continuamente bisogno di dare significati alle esperienze che facciamo. La nostra mente è continuamente invasa da pensieri, sempre rivolta al passato o al futuro ci aliena dall’esperienza del presente, il solo momento in cui viviamo; perdiamo così gran parte della ricchezza della vita.
Rischiamo di perdere il contatto con il nostro corpo, con i segnali che ci invia.

Può capitare di osservare un tramonto, ma di avere la mente che va all’indietro ad altri tramonti osservati, a ciò che si farà dopo, mentre il tramonto scorre, l’abbiamo perso, non ne abbiamo potuto godere per quello che era.

Stare nel momento presente con le sensazioni piacevoli e spiacevoli, accettarle, nel senso di essere disponibili a vedere le cose come sono, con benevolenza e accettazione. Spesso l’atteggiamento abituale è di ostacolo alla consapevolezza e spinge a focalizzarsi sul come si dovrebbe essere, con conseguenti giudizi negativi e disapprovazione di sé.

La strada per la consapevolezza è accettare che in quel momento si prova tensione, dolore, i propri limiti e le risorse.

La Mindfulness si può definire la modalità dell’essere in contrapposizione alla modalità del fare, ma non è un invito alla passività; nella modalità del fare cerchiamo di allontanare emozioni spiacevoli attraverso i più svariati comportamenti fino ad arrivare allo shopping compulsivo, bere, uso di sostanza, attività fisica continua, ricerca del potere, la modalità dell’essere ci permette di stare a contatto con quell’emozione sgradevole, di osservarla.

La modalità del fare occupa la mente con il pensiero dell’obiettivo da raggiungere, dei piani per il futuro, mentre si rivive il passato, lo si esamina per capire cosa non ha funzionato, in uno stato di perenne allerta. Nel presente ascoltandomi e stando a contatto con me posso conoscermi e quindi affrontare meglio il futuro.

La Mindfulness  libera dal dovere di dare sempre un significato, di categorizzare quello che accade, ci permette di liberarci della ripetitività degli automatismi e ci consente di stare a contatto con le emozioni come la tristezza senza che si inneschino giudizi e pensieri “non devi essere triste, sei sbagliato, reagisci male, fai qualcosa”.

La Mindfulness non solo ci permette di stare a contatto con noi stessi ma porta ad un senso di maggior connessione con gli altri, si è connessi con l’altro se prima sono connesso a me.

«Accadono cose meravigliose quando le persone si sentono sentite, quando sentono che le loro menti sono tenute dentro la mente di qualcun altro”. Siegel, 2012.

Ci permette di distinguere il vivere per il presente dal vivere nel presente, nel primo caso siamo intrappolati alla ricerca di stimoli, sensazioni forti, dove è evidente la spinta narcisistica, nel secondo viviamo, facciamo esperienza di noi stessi.

La Mindfulness non è una tecnica ma un modo di essere e come tale va esperita.

La Mindfulness permette di imparare ad essere sé stessi, così come si è in quel momento, di sviluppare la fiducia nella propria esperienza e nelle proprie sensazioni, dona l’autorizzazione a percepire, senza accantonare emozioni, sensazioni, in nome di un dover essere che non ci appartiene.

 

 
 

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