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Conferenza – Mindfulness

E’ difficile spiegare che cosa è la mindfulness, in italiano questo termine è tradotto come consapevolezza, presenza mentale.
Essere consapevoli è dieffer di attenzione, un attenzione focalizzata, orientata in modo esclusivo verso un oggetto, il respiro, il battito cardiaco, è rivolta esclusivamente al momento presente, all’esperienza che stiamo facendo in quel momento, senza giudizi o categorizzazioni.
la mente umana procede per categorizzazioni, la nostra mente ha continuamente bisogno di dare significati alle esperienze che facciamo. qui parliamo di un attenzione che permette di cogliere l’essenza dell’esperienza, è alla portata di tutti, perché è una condizione naturale, che tutti abbiamo dentro di noi va soltanto allenata.
il passato e il futuro, ciò che è stato e ciò che verrà, occupano costantemente la mente, ma noi viviamo in quel momento presente, noi stiamo facendo esperienza proprio in quel momento. puo capitare di osservare un tramonto, ma di avere la mente che va all’indietro ad altri tramonti osservati, a ciò che si farà dopo, il tramonto scorre. l’abbiamo perso, non ne abbiamo potuto godere per quello che era.
la si può definire la modalità dell’essere in contrapposizione alla modalità del fare, ma non è un invito alla passività, ma mentre nella modalità del fare cerchiamo di allontanare emozioni spiacevoli attraverso i più svariati comportamenti fino ad arrivare allo shopping compulsivo, bere, uso di sostanza, attività fisica continua, ricerca del potere, la modalità dell’essere ci permette di stare a contatto con quell’emozione sgradevole, di osservarla.
la modalità del fare occupa la mente con il pensiero di cosa fare , cosa non fare, l’obiettivo da raggiungere, piani per l futuro, riviviamo il passato, lo si esamina per capire, viviamo quindi in uno stato di perenne allerta. nel presente si può vedere la memoria per quello che è, la pianificazione, ma mi ascolto e solo stando a contato con me stessa posso conoscermi e quindi affrontare meglio il futuro.

la mindfulness non è accettazione, non è un invito alla passività, ma ci liberara dalldovere dare sempre un significato categorizzare quello che accade, ci permette di liberarci della ripetitività degli automatismi.
ci consente di stare a contatto con le emozioni come la tristezza senza he si ieri come non devi essere triste, sei sbagliato, reagisci male, fai qualcosa.

Il pensiero ha il sopravvento sul sentire, le nostre sensazioni, anche corporee, perchè mente e corpo sono strettam, il battito cardiaco.

la mindfulness non solo ci permette di stare a contatto con noi stessi ma porta ad un senso di maggior connessione con gli altri, si è connessi con l’altro s prima sono connessa a me stessa.

distinguere il vivere per il presente dal vivere nel presente, nel primo caso siamo intrappolati alla ricerca di stimoli, sensazioni forti, dove è evidente la spinta narcisistica.
la mind non è una tecnica ma un modo di essere e va esperita . essere consapevoli può portare a incontrare ciò che non si vorrebbe vedere.
non elimina l’incontro con la sofferenza, ma propone una nuova modalità di rapportarsi

Essere consapevoli radicandosi nell’esperienza del corpo, delle sensazioni.  L’impegno è rivolto a non perdersi nei pensieri, non si tratta di fare più attenzione ma in modo diverso.

Perché praticarla, per prenderci cura di noi stessi

attenzione e presenza
non fare
sapere di non sapere
ascoltare il corpo
non giudizio,
pazienza
mente del principiante
fiducia
non cercare risultati
accettazione
lasciare andare
impegno autodisciplina